SEMPRE SULLA LETTURA…

In risposta all’interessante commento di Enrico al post precedente ecco alcuni ulteriori spuni sul tema.
Il primo è un estratto da un indagine dell’Istat pubblicata nel maggio 2007 (il grassetto è mio, e il testo completo è consultabile sul sito dell’Istat)

Venti milioni di non lettori: Noia e mancanza di tempo libero i motivi principali.
Venti milioni e 300mila persone (il 37% della popolazione di 6 anni e più), non hanno letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista.
I non lettori sono soprattutto uomini (il 41,6% rispetto al 32,7% delle donne) e adulti (oltre il 36% nella popolazione di 55 anni e più, con un picco del 69,7% tra gli anziani di 75 anni e più); prevalgono tra le persone con basso titolo di studio (il 57,4% delle persone che possiedono la licenza elementare o nessun titolo non hanno letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista), tra i ritirati dal lavoro(53,8%), le casalinghe (43,2%), gli operai (44,1%) e i lavoratori in proprio (40,7%). La noia della lettura è la motivazione principale (29,8%); seguono la mancanza di tempo libero (25,2%),il preferire altri svaghi (19,6%), i problemi di vista, i motivi di salute, l’età anziana (14,5%), il preferire altre forme di comunicazione (11,6%), la troppa stanchezza dopo aver lavorato, studiato o svolto le faccende di casa (10,1%). Vengono scarsamente indicate motivazioni quali il costo eccessivo dei libri (5,5%), la complessità del linguaggio contenuto nei testi (4,2%), il non avere un posto tranquillo dovemettersi a leggere (0,7%) o l’assenza di librerie ed edicole vicino casa (0,8%) o di biblioteche (0,7%).
E’ interessante, inoltre, notare che l’8,3% dei non lettori (pari a 1 milione e 700mila persone) dichiara come motivazione di “non lettura” il non saper leggere o il leggere male; in particolare, questa motivazione raggiunge il massimo tra i bambini da 6 a 10 anni (16,8%) e tra gli anziani di 65 anni e più (12,4% tra 65-74 anni e 16,1% dopo i 75 anni) (Tavola 5). La graduatoria delle motivazioni della “non lettura” è quasi analoga per maschi e femmine ma, mentre i primi indicano più delle donne il poco tempo libero (27,4% contro 22,6%), il fatto di annoiarsi (34,1% dei maschi rispetto al 24,6% delle femmine) e di preferire altri svaghi (24,2% rispetto al 14,1% delle donne), le donne segnalano maggiormente i motivi di salute e l’età anziana come impedimento alla lettura (19,4% contro il 10,4% degli uomini) e il non saper leggere o il leggere male (10,6% rispetto a 6,5%)

Ora invece considerate una cosa: viene considerato un lettore forte chi legge più di 11-12 libri all’anno e qualcuno addirittura abbassa questo numero a 6. Queste persone sono all’incirca il 5 o 6% della popolazione italiana (dati che ho raccolto cercando in Rete… verificate pure anche voi).

Direi che c’è di cosa preoccuparsi.
E molto.

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2 commenti

  1. ma fatti i cazzi tuoi coglione

  2. basta leggere i tuoi articoli sul network per rendersi conto quanto sei ignorante e fascista de merda


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