Commenti sulle elezioni

Secondo me se la sinistra si faceva scrivere l’inno da Mauro Petrarca, vinceva.

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Quasi quasi cambio idea e vado a votare…

Oh! Non si può mai dire nella vita.
Ieri mi sono imbattuto in due video, uno pro Silvio, l’altro pro Walter, e mi sto quasi ricredendo.
Quanta genuina energia, quanta sana voglia di cambiamento.
Sono video che ci mostrano il Paese reale: quello che è contento del proprio lavoro, che -certo- fa fatica ma è felice perché è una fatica che costruisce, che crea quella base e quel fondamento sul quale poi chi si occupa dello Stato in sé può a sua volta edificare una Nazione coesa e retta da Principi di Onestà, Legalità, Soliderietà e – perché no? – Lungimiranza verso il futuro.
Davvero non si sa chi scegliere: se la sbarazzina allegria di una simpaticissima rilettura dei Village People (che ci si possa leggere anche un sotto-testo) o la più ecumenica ed a tratti commovente rassicurazione su note che rieccheggiano di suggestioni alla Lennon (Happy Xmas… War is Over).
Entrambe ci illuminano di positività e spazzano via con la luce della Verità tutte le bugie che si sentono in giro.
Dov’è questo “precariato”? Non vedete che ci sono proprio degli operatori di call-center nel video e che sono felici? E’ la flessibilità, la straordinaria intuizione che più fai cambiare a uno lavoro, più questa persona si sentirà arricchita e stimolata. Stare in call-center per sempre, ma vi immaginate che noia? E invece così fra 3 mesi puoi andare a lavorare nel settore della gastronomia e formarti professionalmente alla friggitrice di McDonald’s. E poi cambiare ancora: l’ambito farmaceutico ad esempio! Cavia umana. Che magari detta così un po’ spaventa, ma ricordiamoci che è una posizione privilegiata che ti permette di essere il primo a provare certi nuovi importanti rimedi terapeutici. Se ti senti ancora invece legato ai mestieri di una volta, non c’è problema: il cantiere o la fabbrica. Salari adeguati ma soprattutto sicurezza. La prima cosa! I media si sa esagerano per creare interesse: anche tutta la storia della Thyssen a Torino cos’era? Un’eccezione. L’eccezione che conferma la regola, cioè che in Italia le morti sul lavoro sono il solito spettro agitato dai disfattisti.
Spero vi siate ricreduti anche voi e che domenica vi recherete alle urne.
Votate Silvio? Votate Walter?
Non importa, votate quello che vi piace di più!
Se andate dal gelataio e prendete pistacchio al posto di fragola, il gelataio è felice lo stesso no?

Se non siete ancora convinti, eccovi i filmati!

La Leggenda della Scheda Bianca

Da anni circola sta voce e devo confessare che ci credevo pure io.
Come un minchione – aggiungerei – perché in realtà non ha alcun senso.

La Leggenda della Scheda Bianca dice che:
LE SCHEDE BIANCHE O NULLE VANNO ALLA MAGGIORANZA“.

Ecco, NON E’ VERO.

Se ci pensate bene è una gran cazzata non motivata da alcunché, e, ammesso pure che fosse, chissenefrega dal momento che il partito è GIA’ maggioranza?
Ma supponiamo siano in ballo premi di maggioranza o una semplice questione di principio, e quindi voi non volete che la vostra scheda bianca o annullata vadano a Veltrusconi… che dovete fare?
NIENTE.
O andate e fate scheda bianca/nulla, o fate qualcosa di più interessante e dignitoso che andare a prendere parte a questo avvilente teatrino degli orrori.

A tale proposito, leggete quanto si dice qua.
Il sito mi sembra serio.

Comunque.
Nel caso non fosse chiaro, la mia scelta è il NON-VOTO.
Mi pare l’unica posizione possibile, fino a che non sarà smantellato questo Sistema che è un oltraggio vero e proprio a qualunque principio morale.
Non mi si parli di qualunquismo: qualunquismo è accontentarsi di questa (finta) polarità centrodestra/centrosinistra e partecipare alla farsa.
Non è politica, è farsa.
La politica dovrebbe significare sincero amore e interesse per la Comunità, non parassitismo e inganni.
Di questo si parla: inganni, frodi e bugie.
Le loro facce ovunque, mi viene il vomito.
Un’overdose di facce da culo e frasi vuote.
“Più Lavoro”, “Più Sicurezza”, “Meno immigrati clandestini”, “Meno criminalità”, “Meno tasse”..
Ma che cazzate! Io vorrei vederlo uno che dice il contrario!
Cazzo io vi propongo delle città piene di merda con topi grossi così che vi assalgono e con tantissimi clandestini. Ah dimenticavo… Lavoro manco a parlarne!
Dai, per favore… ti manderei a fanculo ma apprezzando la schiettezza.
Ora invece è tutto oscuro.
Oscurato.
Non puoi neanche scegliere chi va alla Camera e al Senato: lo fanno le segreterie di partito, e ci continuano a mettere dentro gente che ha rubato, truffato, commesso crimini.
Dovrebbero stare in galera, non rappresentare l’Italia.
Andare a votare significa di fatto dire:
“So che è così, ma non ci posso fare niente”
Non è vero!
Si può fare molto.
UNO SCIOPERO ELETTORALE MASSICCIO li delegittimerebbe di fatto, e lo sanno.
Per questo insistono e sbraitano.
Non importa per chi voti: basta che lo fai.
Perché votare significa accettare questo stato di cose.

ANCHE NO, come mi piace dire.

Cominciamo a parlare di Sovranità Monetaria, cominciamo a parlare di banche e signoraggio.
Affrontiamo PRIMA questi temi.
E POI, solo DOPO che le persone saranno davvero informate su come vengono truffate e stritolate ogni giorno, si potrà ragionare.

Prima no.