OH YEAH!

I colibrì sono (per il momento) salvi.
E’ stato approvato dal Ministero dell’Ambiente un finanziamento di 40.000, e così la corrente non è stata staccata (vedi post precedente).

A scanso di equivoci: è vero che con tutto quello che succede nel mondo, ci sono cose più importanti dei colibrì; ma questa faccenda è raccapricciante proprio perché si basa su cifre minime.
Avete preso degli impegni? Minchia, rispettateli!
Gli stanziamenti sono minimi, vengono spesi soldi pubblici a palate per mille stronzate, capirete bene che girano le balle a leggere delle disavventure attraverso le quali sono dovuti passare questi della Centro di Miramare per ottenere uno stanziamento piccolissimo!
Se andate su Bora.La seguendo i miei link, troverete l’intera vicenda…

Annunci

I COLIBRI’ STANNO PER MORIRE

Non posso fare altro che esprimere tutto il mio sdegno per questa vicenda.
VERGOGNA!

Riporto la mail che mi è arrivata oggi, leggetela, fatela girare… è tardissimo ma forse un speranza molto flebile c’è ancora…

Carissimi amici,

fino ad oggi ho resistito alla tentazione di scrivervi perché dopo la lettera di Pecoraro Scanio e la mail del Portavoce del Ministro Giovanni Nani del 13 febbraio pensavo che i colibrì si sarebbero salvati, e che avrei solo dovuto attendere ancora un po’.

Eppure dopo più di un mese, ancora nulla si è mosso, e fra 48 ore, sarà la fine.

Sabato 15 marzo 2008 alle ore 10:00 staccheranno la fornitura di energia elettrica, i colibrì andranno quindi in ipotermia, ipoglicemia e verso le 10:40 entreranno in coma. I generatori di emergenza e le strumentazioni per il funzionamento dell’unità di terapia intensiva del Centro triestino sono predisposti per la rianimazione e il mantenimento di solo 2 o 3 colibrì, al massimo.

Vista la loro particolare natura non possono subire trasferimenti improvvisi. Entro le ore 11:30 sopraggiungerà quindi inevitabilmente la morte. Entro le ore 12:00 il nostro Primario il dott. Pierfrancesco Bertoni sarà costretto a dichiarare il decesso dei colibrì e, successivamente alla firma dei referti, i colibrì morti, con la scorta delle Forze dell’Ordine e su un’apposita vettura messa a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, verranno trasportati all’Università di Camerino per le autopsie che saranno effettuate dal prof. Giacomo Rossi.

Dal Ministero mi continuano a dire di aspettare, di mantenere la calma, di avere pazienza e di stare tranquillo. ma come faccio a stare tranquillo?! mancano solo 48 ore!! E pensare che pochi giorni fa sono nati 3 piccoli colibrì (sul nostro sito i certificati di nascita emessi ieri dal Governo Italiano). Se venite a trovarci a Trieste li potete vedere dal vivo nonostante le loro minuscole dimensioni, sono nutriti in continuazione dalla madre ed hanno ancora gli occhi chiusi, dovrebbero aprirli lunedì ma probabilmente non li apriranno mai.

Il Portavoce del Ministro Giovanni Nani mi ha confermato telefonicamente: “non ci sono impedimenti politici”. Il Presidente della Commissione Scientifica CITES e Capo della Forestale ing. Ugo Mereu mi ha recentemente confermato “non ci sono più impedimenti scientifici o tecnici, la validità scientifica e ambientale della sua Istituzione è stata accertata anche dal sopralluogo effettuato il 14 febbraio dalla Commissione Scientifica”. Entrambi concordano che ora è solo un problema amministrativo, tutto è nuovamente nelle mani del direttore generale Aldo Cosentino che deve semplicemente firmare il decreto di erogazione del contributo.

Basterebbe la firma di Aldo Cosentino per evitare che l’Italia si macchi di questo orrendo crimine che avrà conseguenze penali per infrazioni alle Leggi dello Stato e alle Convenzioni internazionali.

Ma a me sinceramente non interessa avere un Ministro o/e un Direttore sotto processo penale, né mi interessa la scorta di Polizia e Carabinieri (che comunque ringrazio di cuore). Io chiedo solo che venga rispettata la Legge e le tante promesse fatte, prima che questi animali in via di estinzione, prezioso dono del Governo del Perù alla Repubblica Italiana, muoiano. (Per vedere tutti i nuovi documenti e le Raccomandate inviate al Ministro e al Direttore il 26/02 e il 04/03 potete andare sul sito http://www.centrocolibri.com)

Io continuerò a pregare e a lottare con la forza di chi ormai non ha più nulla da perdere. Speriamo che il Ministero, la Magistratura o qualche potente giornalista (!!), intervenga prima del 15 marzo.

Vi abbraccio tutti e vi prometto che vi aggiornerò a breve.

A vostra completa disposizione con il cuore in mano Vi saluto, Stefano Rimoli

Disavventure Web

Ho visto un video su YouTube trashissimo.
Si chiama “Wild Dances” e la tipa che canta è una russa chiamata Ruslana.
Paura e terrore: un mix di epic metal, Conan il Barbaro e la peggior EuroDisco mai concepita.
Ovviamente ne resto conquistato.
Cerco delle tracce di questa, e scarico un file .rar.
Peccato che tale file .rar non contenga musica trash ma foto osè nelle quali compaiono nude delle bambine…
Niente di estremo – grazie a Dio – ma pur sempre qualcosa che merita una segnalazione.

Chiamo la Polizia Postale.
Io: “Buonasera, vorrei segnalarle che ho erroneamente scaricato del materiale pornografico con minori. Pensavo fosse della musica ed erano invece delle foto provenienti dal sito xxxxx.xx”
Egli: “Quindi, in pratica, lei si sta costituendo…”
Io: “Come, scusi?! Anche no. Io vi sto segnalando una cosa nella quale mi sono imbattuto perché penso si tratti di un reato!”
Egli: “Va bene allora ci mandi una mail… (seguono dettagli tecnici)”

Questa cosa mi ha vagamente turbato.
Segnali un abuso e passi per uno che ha commesso un reato?
Viene voglia di farsi i cazzi propri e fottersene del resto.
Peccato però che qua si tratti di una cosa aberrante e quindi ancora di più meglio non tacere.

La mail l’ho mandata.
‘Mo vediamo…